Il suono del colore. Intorno a Vassilij Kandinskij

Kandinskij assiste a Monaco, nel capodanno del 1911 a un concerto di Schönberg e trova un'immediata affinità tra i Klaviertstücke op.11, i propri dipinti e i gli ideali dell'opera d'arte totale che egli cerca di portare sulla scena teatrale. Un anno dopo, l'almanacco "Il cavaliere azzurro" diventa il manifesto estetico e spirituale del pensiero di Kandinskij e della cerchia di musicisti e pittori che anelano alla fusione della parola, del suono e del colore in una sublime sintesi. Il progetto condensa alcune fra le più significative esperienze del rapporto suono-colore, da Farben di Schönberg, al Prometeo di Skrjabin, a un frammento di Thomas de Hartmann (il musicista più caro a Kandinskij), all'unica esperienza totale compiuta dal pittore: i Quadri di una esposizione di Musorgskij, nel 1928, per il Bauhaus di Dessau.

PROGRAMMA

 

THOMAS DE HARTMANN (Choruschewka 1885 - New York 1956)
… (da definire)

ARNOLD SCHÖNBERG (Vienna 1874 – Los Angeles 1951)
da Tre pezzi per pianoforte op. 11:
Mässige Achtel

da Cinque Pezzi per orchestra, op. 16
trascrizione per due pianoforti di Anton Webern
Farben

ALEKSANDER SKRJABIN (Mosca 1872 – 1915)
Prometeo (Il poema del fuoco)
trascrizione per due pianoforti di Leonid Sabaneev

 


MODEST MUSORGSKIJ (Karevo-Pskov 1839 – San Pietroburgo 1881)

Quadri di una esposizione
trascrizione per due pianoforti di Tim Seddon

bis:
CLAUDE DEBUSSY (Saint-Germain-en-Laye 1862 – Parigi 1818)
da Nocturnes:
trascrizione di Maurice Ravel
Fêtes