Fryderyk Chopin. Canti polacchi

La raccolta dei Canti di Chopin è poco nota in Italia e solo molto raramente appare nei nostri programmi concertistici. Eppure sono pagine di grande bellezza, ora epiche ora struggenti e intrise del profumo della terra polacca. A questi venti canti sono accostate le cinque romantiche chansons scritte dalla celebre Pauline Viardot sopra altrettante mazurche di Chopin.

Le romanze e i Lieder - cantati nelle lingue originali - sono preceduti dalla lettura dei testi poetici in traduzione italiana.

PROGRAMMA

FRYDERYK CHOPIN (Zelazowa Wola, Varsavia 1810 – Parigi 1849)

Zyczenie / Desiderio (Stefana Witwicki)
Smutna rzeka / Fiume triste (Stefan Witwicki)
Gdzie lubi / Dove ama… (Stefan Witwicki)
Sliczny chlopiec/ Bel ragazzo (Bohdan Zaleski)
Posel / La messaggera (Stefana Witwicki)
Nie ma czego trzeba / Non c’è quello di cui ho bisogno (Bohdan Zaleski)
Dwojaki koniec / Duplice fine (Bohdan Zaleski)
Wojak / Guerriero (Stefan Witwicki)
Narzeczony / Lo sposo (Stefan Witwicki)
Leciliscie z drzewa / Cade una foglia dall’albero (Wincenty Pola)

PAULINE VIARDOT-GARCIA (Parigi 1821- 1910)

Mazurche di Fryderyk Chopin:
La Fête / La festa (Louis Pomey)
Berceuse / Ninna-nanna (Louis Pomey)
Faible Coeur / Debole cuore (Louis Pomey)

 


PAULINE VIARDOT-GARCIA

Mazurche di Fryderyk Chopin:
Plainte d’amour / Lamento amoroso (Louis Pomey)
La Danse / La danza (Louis Pomey)

FRYDERYK CHOPIN

Wiosna / Primavera (Stefan Witwicki)
Hulanka / Baldoria (Stefan Witwicki)
Czary / Incantesimo (Stefan Witwicki)
Piosnka litewska / Canzone lituana (Ludwik Osiñski)
Melodia / Lamento (Zygmunt Krasiñski)
Dumka / Dumka (Bohdan Zaleski)
Precz z moich oczu / Via dai miei occhi (Adam Mickiewicz)
Pierœcieñ / L’anello (Stefan Witwicki)
Moja pieszczotka / Mia dolcezza (Adam Mickiewcz)

 


Nicoletta Maragno

Nicoletta Maragno nasce a Padova. Diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro diretta da Giorgio Strehler (1990).
Ha lavorato al fianco di Giorgio Strehler per più di un decennio come attrice in numerosi spettacoli da lui diretti a livello nazionale e internazionale (Arlecchino servitore di due padroni, Il Campiello, Faust, Madre Coraggio di Sarajevo…), e ha preso parte a molte produzioni di altre compagnie a fianco di registi e attori come Maurizio Scaparro, Giorgio Albertazzi, Egisto Marcucci, Valeria Moriconi, Carlo Giuffrè, Pino Micol, Roberto Citran, Giancarlo Previati...
Occasionalmente si è cimentata nel cinema nei film Le acrobate (1997), Agata e la tempesta (2003), Giorni e nuvole (2007), Cosa voglio di più (2009) di Silvio Soldini, La giusta distanza (2007) di Carlo Mazzacurati.
Oltre a un'intensa attività didattica nell'ambito della formazione teatrale continua la sua professione di attrice collaborando con il Piccolo Teatro di Milano e, tra le altre, nella Compagnia Gruppodacapo, di cui è stata tra i fondatori, con la quale ha debuttato alla Biennale Teatro di Venezia 2006 ne La Buona madre di Goldoni (candidata al premio ETI - Gli Olimpici del Teatro 2007 - nella categoria "Teatro d'innovazione").
Per tre anni ha partecipato alle produzione teatrali di Teatri S.p.a e Teatro Stabile del Veneto nel progetto di recupero e della riscoperta di testi in lingua veneta (Quando al paese mezogiorno sona, La base de tuto, Tramonto).
E' autrice di numerosi lavori di drammaturgia su testi che danno vita a recital, letture sceniche e reading. In particolare collabora frequentemente con l'Università di Padova e con il Comitato Pari Opportunità del Comune di Padova attraverso lavori e recital teatrali su temi di interesse social, come il suo recente spettacolo sulla maternità dal titolo M'ama? e il nuovo lavoro sulla violenza contro le donne, Malamorenò, premiato con il Sigillo della Città di Padova.
Da cinque anni partecipa con Antonia Arslan al Festival della Letteratura di Mantova con un progetto sulla letteratura femminile sommersa dei primi del novecento