Cielo, terra e mare. Storie naturali

Le "Histoires naturelles" di questo programma evocano, proprio come nell'omonima raccolta di Ravel, il solo mondo animale. Un bestiario assai variegato, con i racconti di insetti, uccelli, pesci, crostacei. Illustrazioni incantevoli e talvolta grottesche, caricaturali. Animali che si fanno simboli amorosi, oppure sentenziosi personaggi di antiche favole. Persino ispiratori di strutture musicali,
di timbri e ritmi come in Messiaen e nel "Vox balenae" di George Crumb.

Le melodies - cantate nelle lingue originali - sono preceduti dalla lettura dei testi poetici in traduzione italiana.

PROGRAMMA

CAMILLE SAINT-SAËNS (Parigi 1835 - Algeri 1921)
Le Cygne / Il cigno (Armand Sully Prudhomme)

ERNEST CHAUSSON (Parigi 1855 - Limay, Senna e Oise 1899)
Le colibri / Il colibrì (Laconte de Lisle)
Les papillons / Le farfalle (Théophile Gautier)

ANDRÉ CAPLET (Le Havre 1878 - Neuilly-sur-Seine 1925)
Le corbeau et le renard / Il corvo e la volpe (Jean de La Fontaine)

CAMILLE SAINT-SAËNS
La cigale et la Fourmi / La cicala e la formica (Jean de La Fontaine)

MAURICE RAVEL (Ciboure 1875 - Parigi 1937)
Histoires naturelles (Jules Renard)
Le paon / Il pavone
Le grillon / Il grillo
Le cygne / Il cigno
Le martin-Pêcheur / Il martin pescatore
La pintade / La faraona

DARIUS MILHAUD (Aix-en-Provence 1892 - Ginevra 1974)
La tourterelle / La tortora (Léo Latil)

FRANCIS POULENC (Parigi 1899 - 1963)
Le bestiaire (Guillaume Apollinaire)
Le dromadaire /Il dromedario
La chèvre du Tibet / La capra del Tibet
La sauterelle / La cavalletta
Le dauphin / Il delfino
L'écrevisse /Il gambero
La carpe / La carpa

 


OLIVIER MESSIAEN (Avignone 1908 - Parigi 1992)
da Catalogue d'Oiseaux per pianoforte
Le courlis cendré / Il chiurlo cenerino

Le merle noir / Il merlo nero per flauto e pianoforte

GEORGE CRUMB (Charleston 1929)
Vox Balaenae
per flauto violoncello e pianoforte
Voocalise (…for the beginning of time)
Variations on Sea Theme: Sea Theme - Archeozoic (var.I) - Proterozoic (Var.II)
- Paleozoic (Var. III) - Mesozoic (Var. IV) - Cenozoic (Var. V)
Sea Nocturne (…for the end of time)

 


Nicoletta Maragno

Nicoletta Maragno nasce a Padova. Diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro diretta da Giorgio Strehler (1990).
Ha lavorato al fianco di Giorgio Strehler per più di un decennio come attrice in numerosi spettacoli da lui diretti a livello nazionale e internazionale (Arlecchino servitore di due padroni, Il Campiello, Faust, Madre Coraggio di Sarajevo…), e ha preso parte a molte produzioni di altre compagnie a fianco di registi e attori come Maurizio Scaparro, Giorgio Albertazzi, Egisto Marcucci, Valeria Moriconi, Carlo Giuffrè, Pino Micol, Roberto Citran, Giancarlo Previati...
Occasionalmente si è cimentata nel cinema nei film Le acrobate (1997), Agata e la tempesta (2003), Giorni e nuvole (2007), Cosa voglio di più (2009) di Silvio Soldini, La giusta distanza (2007) di Carlo Mazzacurati.
Oltre a un'intensa attività didattica nell'ambito della formazione teatrale continua la sua professione di attrice collaborando con il Piccolo Teatro di Milano e, tra le altre, nella Compagnia Gruppodacapo, di cui è stata tra i fondatori, con la quale ha debuttato alla Biennale Teatro di Venezia 2006 ne La Buona madre di Goldoni (candidata al premio ETI - Gli Olimpici del Teatro 2007 - nella categoria "Teatro d'innovazione").
Per tre anni ha partecipato alle produzione teatrali di Teatri S.p.a e Teatro Stabile del Veneto nel progetto di recupero e della riscoperta di testi in lingua veneta (Quando al paese mezogiorno sona, La base de tuto, Tramonto).
E' autrice di numerosi lavori di drammaturgia su testi che danno vita a recital, letture sceniche e reading. In particolare collabora frequentemente con l'Università di Padova e con il Comitato Pari Opportunità del Comune di Padova attraverso lavori e recital teatrali su temi di interesse social, come il suo recente spettacolo sulla maternità dal titolo M'ama? e il nuovo lavoro sulla violenza contro le donne, Malamorenò, premiato con il Sigillo della Città di Padova.
Da cinque anni partecipa con Antonia Arslan al Festival della Letteratura di Mantova con un progetto sulla letteratura femminile sommersa dei primi del novecento.

 


Roberto Fabbriciani

Interprete originale e artista versatile Roberto Fabbriciani ha innovato la tecnica flautistica moltiplicando con la ricerca personale le possibilità sonore dello strumento.
Ha collaborato con alcuni tra i maggiori compositori del nostro tempo: Luciano Berio, Pierre Boulez, Sylvano Bussotti, John Cage, Elliot Carter, Luigi Dallapiccola, Luis De Pablo, Franco Donatoni, Brian Ferneyhough, Jean Françaix, Toshio Hosokawa, Ernst K?enek, György Kurtág, György Ligeti, Bruno Maderna, Olivier Messiaen, Luigi Nono, Goffredo Petrassi, Henri Pousseur, Wolfgang Rihm, Jean-Claude Risset, Nicola Sani, Dieter Schnebel, Salvatore Sciarrino, Mauricio Sotelo, Karlheinz Stockhausen, Toru Takemitsu, Isang Yun… molti dei quali gli hanno dedicato numerose ed importanti opere. Con Luigi Nono ha lavorato a lungo, presso lo studio sperimentale della SWF a Freiburg, aprendo e percorrendo vie nuove ed inusitate per la musica.
Ha suonato come solista con vari importanti direttori, da Claudio Abbado a Luciano Berio, Riccardo Chailly, Peter Eötvös, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Michael Gielen, Cristóbal Halffter, Bernhard Klee, Vladimir Jurowsky, Peter Maag, Bruno Maderna, Riccardo Muti, Zoltán Peskó, Giuseppe Sinopoli, Arturo Tamayo, Lothar Zagrosek e con orchestre quali l'Orchestra della Scala di Milano, l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le Orchestre della Rai, London Sinfonietta, LSO, RTL Luxembourg, BRTN Brussel, Orchestre Symphonique de la Monnaie, WDR di Colonia, SWF Baden-Baden, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Bayerischer Rundfunks, Münchener Philharmoniker.
Ha effettuato concerti presso prestigiosi teatri ed istituzioni musicali: Scala di Milano, Filarmonica di Berlino, Royal Festival Hall di Londra, Suntory Hall di Tokyo, Sala ?ajkovskij di Mosca e Carnegie Hall di New York ed ha partecipato a festivals quali Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Ravenna, Londra, Edimburgo, Parigi, Bruxelles, Granada, Luzern, Warsaw, Salisburgo, Wien, Lockenhaus, Donaueschingen, Köln, München, Berlin, St. Petersburg, Tokyo, Cervantino.
Ha inciso numerosi dischi ed è stato docente dei corsi di alto perfezionamento presso l'Università Mozarteum di Salisburgo.

 


Maurizio Baglini

Premiato giovanissimo nei più importanti concorsi (Busoni di Bolzano, William Kapell del Maryland), Maurizio Baglini a 24 anni vince con consenso unanime della giuria il World Music Piano Master di Montecarlo. Ospite dei più prestigiosi Festivals - La Roque d'Anthéron, Loeckenhaus, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, Benedetti Michelangeli di Bergamo e Brescia, Rossini Opera Festival, Festival Berlioz à La Cote St. André, Nohant, Nuits Romantiques à Aix les Bains - viene regolarmente invitato come solista e in formazioni di musica da camera da istituzioni internazionali di ragguardevole spessore: Salle Gaveau di Parigi, Kennedy Center di Washington, Auditorium del Louvre, Gasteig di Monaco di Baviera.
Ha collaborato con direttori quali Emanuel Krivine, Maximiano Valdes, Donato Renzetti, Antonello Allemandi, Massimiliano Caldi, Howard Griffiths, Karl Martin, Seikyo Kim.
Ha un vasto repertorio che spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin. Dal 2005 suona stabilmente in duo con la violoncellista Silvia Chiesa. Ha inciso la Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Liszt, pubblicata dalla Decca.
Nel 2007 viene invitato come unico pianista italiano a festeggiare i 100 anni della Salle Gaveau a Parigi, in una serata trasmessa dall'emittente televisiva France 3 a cui, fra gli altri, hanno partecipato Martha Argerich e Nelson Freire. Nel 2008 è stato ospite principale della trasmissione televisiva "Toute la Musique qu'ils aiment", su France 3, e ha eseguito al Musée d'Orsay a Parigi la Sinfonia n° 9 di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Liszt, con il Coro di Radio France, in diretta radiofonica su France Musique. Nel 2009 all'Israel Festival ha eseguito nella stessa serata un monumentale programma formato dalla Nona di Beethoven-Liszt seguita dai 12 Studi op. 10 e i 12 Studi op. 25 di Chopin.
Nel gennaio-febbraio del 2010 ha registrato gli Studi Trascendentali di Liszt per la Decca e ha debuttato con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nella prima mondiale del Concerto scritto per lui da Azio Corghi.
Nel 2011, DECCA pubblica "Rêves", un terzo cd in occasione del bicentenario dalla nascita di Franz Liszt, oltre ad un cd dedicato a Brahms e Schubert in duo con Silvia Chiesa.
È direttore artistico del Festival Dionisus che si tiene ogni estate nel castello di Colle Massari, a Cinigiano presso Grosseto.
Dal 2011 cura la direzione artistica degli eventi nello spazio milanese Showroom Fazioli e del nuovo progetto di lezioni-concerto presso Palazzo Reale a Pisa, oltre al nuovo festival francese " les musiques de Montcaud ".

 


Silvia Chiesa

Nata a Milano, Silvia Chiesa dopo gli studi con Rocco Filippini, Mario Brunello e Antonio Janigro, intraprende una brillante carriera solistica e si esibisce regolarmente in Francia, ma anche in Inghilterra, Cina, Usa, Russia e Israele, protagonista con l'Orchestra del Teatro di Rouen, alla Barbican Hall e Cadogan Hall con la Royal Philharmonic Orchestra, con i Solista di San Pietroburgo, in Italia con l'Orchestra della Rai, la Verdi e I Pomeriggi Musicali.
Ha eseguito in prima italiana musiche di Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall'Ongaro, Peter Maxwell Davies e Giovanni Sollima e per lei hanno scritto compositori come Azio Corghi e Matteo D'Amico. Violoncellista del Trio Italiano fino al 2002, continua a dedicarsi alla musica da camera: in duo con il pianista Maurizio Baglini - suo partner anche nella vita - e con interpreti come Mario Brunello, Bruno Canino, Raina Kabaivanska, Andrea Lucchesini e Shlomo Mintz. Nel 2011 ha pubblicato due cd: per l'etichetta Sony ha registrato i due Concerti di Nino Rota con l'Orchestra Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris, mentre per la Decca ha inciso, in duo con Baglini, le Sonate per violoncello e pianoforte di Brahms e l'Arpeggione di Schubert. Entrambi gli album hanno ottenuto numerose recensioni positive su importanti testate internazionali. Nel 2011, in duo con Baglini, ha inaugurato la stagione dei "Concerti del Quirinale" in diretta su Radio3, e insieme con Giovanni Sollima e Massimo Macrì è stata protagonista della Festa del Violoncello a Torino con l'Orchestra Nazionale della Rai. A gennaio 2012 ha eseguito al teatro Dal Verme di Milano la "prima" italiana del Concerto per violoncello del compositore israeliano Gil Shohat, con l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali diretta da Giampaolo Bisanti, raccogliendo ampi consensi di pubblico e critica.
Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.